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12 marzo 2016

[video cruento] Finalmente Il toro si prende la sua grande rivincita…..W il Toro!!!

Questo video merita davvero di essere visto dall’inizio alla fine, non perchè è spettacolare, dovrebbe essere visto per essere soprattutto valutato e criticato da tutti. Le immagini sono davvero cruente, ma credo che non ci sia stato nessun morto, visto che i meritevoli consenzienti malcapitati si rialzano quasi subito, mi verrebbe da dire “peccato” ma non lo dico soltanto per il rispetto che ho ancora per la razza umana, anche se credo che questo tipo di persone non siano paragonate al genere umano. Fin quando esisterà questa gentaglia la corrida e queste esibizioni folkloristiche non finiranno mai, questo macello orribile e disumano non cesserà di esistere…..  FERMIAMO LA CORRIDA!!  FIRMA 

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LEGGERE PER SAPERE il toro prima e dopo l’arena, i cavalli sadismo, ignoranza,violenza, barbarie le feste sanguinarie spagnole, la Tauromachia oggi in crisi cosa si può fare per contrastare la tauromachia?

 

Il toro PRIMA DI ENTRARE NELL’ARENA * viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze * viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia * gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo * gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista * gli viene infilata della stoppia nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare * gli vengono conficcati aghi nelle carni…..

QUANDO ENTRA NELL’ARENA * gli vengono conficcate dai “picadores” le “picas” che producono dolore ed emorragie * gli vengono infilate dai “banderilleros” le “banderillas”, arpioni che straziano ancora più i muscoli, costringendo l’animale ad abbassare la testa * viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie polmonari che soffocano l’animale Quando esce dall’arena * viene trascinato via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente. * ancora vivo, gli vengono tagliate coda e orecchie, macabri trofei di un’ingiusta vittoria. * poi viene macellato. ——————————————————————————– Anche i cavalli, spesso vecchi e malati, feriti, con le corde vocali tagliate, gli occhi bendati, sono vittime della corrida. A volte sventrati e rapidamente ricuciti, vengono riportati nell’arena e finiscono agonizzanti senza che nessuno si curi di loro quando sono inutilizzabili. ——————————————————————————–

Eppure il toro non è un animale da combattimento, è un animale erbivoro, allevato in pascoli fino all’età di 4 anni, poi bruscamente trasferito nell’arena. Torturare e uccidere il toro non significa – come afferma una pseudocultura – “vincere” il male e le forze avverse della natura” ma significa solo SADISMO, IGNORANZA, VIOLENZA, BARBARIE. L’82 % degli spagnoli, secondo l’ultimo sondaggio Gallup, è contrario alle corride che sono mantenute in vita solo da un migliaio di persone definite dagli animalisti spagnoli MAFIA TAURINA. Questa mafia non ha scrupoli nello sfruttare la sofferenza degli animali e la delicata psicologia dei giovani per scopi puramente economici.

Per imporre alla Spagna, all’Europa e al mondo questi barbari spettacoli la mafia taurina, impossessandosi dei mass-media, presenta la corrida come arte, folklore, tradizione popolare, mito, rito, simbolo, ottenendo il consenso della “cultura ufficiale”, del Governo spagnolo, aprendo SCUOLE DI TAUROMACHIA per giovanissimi organizzando e incoraggiando spettacoli COMICO-TAURINI in cui nani, scimmie, scimpanzè torturano a morte vitellini con lo scopo di “divertire” i bambini rendendoli così crudeli e indifferenti al sangue e alla sofferenza. In questo “clima”, che mira a creare in Spagna futuri toreri e futuri spettatori, anche certi preti cattolici si cimentano come toreri o fanno propaganda alle corride per costruire o restaurare chiese e per scopi di “beneficenza”.Molto di recente anche una suora è entrata nell’arena.

Gli impresari di questi orridi spettacoli per rilanciare il mercato in pericolo tentano anche di ESPORTARE LE CORRIDE in Europa, in Francia, Polonia, Italia, Russia e (ultimamente) in Argentina. Mentre in Italia, in Russia e in Argentina i tentativi sono stati vanificati dall’intervento degli animalisti, in Polonia nell’estate 1991 sono state effettuate 3 corride negli stadi di Stettino, Poznan e Gorzow con scarso successo e con forte opposizione degli animalisti. Nell’arena in festa, tra musiche e colori, trafitto dalle “picche” e dalle “bandierine”, dalla spada e dal coltello il toro, immobile, vive la sua lenta agonia. Accanto a lui muore il cavallo, il ventre squarciato sotto la trapunta. Il “matador”, eroico e vittorioso, si inchina alla folla che applaude. E’ il finale dell’ultimo atto di una corrida spagnola che alcuni continuano a definire espressione d’arte, di cultura, di folklore.

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